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29 maggio 2017 - Museo dei Fori Imperiali, Mercati di Traiano
30 - 31 maggio 2017 - Accademia di Romania, Biblioteca

 

Lunedì, 22 maggio 2017, ore 17.00
Accademia di Romania, Sala Conferenze e Sala Esposizioni

 

MOSTRA

Bimillenario Publius Ovidius Naso – la via dell’esilio

 

 

Lettura di poesie

l’attore e regista Emil Boroghina


poesie di Ovidio dalle „Tristia” e „Pontiche”

(proiezioni dei testi in latino e italiana)

Mostra d’arte grafica Bimillenario Publius Ovidius Naso – la via dell’esilio, organizzata dal Museo d'Arte di Constanta, in collaborazione con l'Istituto Culturale Romeno.

L’evento commemora i 2000 anni della morte del poeta latino Publio Ovidio Nasone, uno dei maggiori poeti della letteratura latina. Nato a Sulmona, morì a Tomi, l’odierna Constanta, in Romania, dopo un esilio durato otto anni, deciso dall’imperatore Augusto.

La mostra raccoglie 60 opere di grafica ispirata al grande poeta latino, realizzate da artisti provenienti dall’Italia, la Grecia, la Bulgaria e la Romania: Lino Alviani, Arturo Faiella e Yoselin Giovani - Italia; Alex Dimitriadis, Xenis Sachinis e Kostis Spanopoulos - Grecia; Peter Lazarov, Yavora Petrova e Bozhidar Tonev – Bulgaria; Loretta Baluta, Marieta Besu, Aurel Bulacu, Zuzu Caratanase, Mircia Dumitrescu, Suzana Fântânariu, Emilia Kiss, Anna - Maria Orban, Lelia Rus Pîrvan, Matei Serban Sandu, Atena Elena Simionescu e Florin Stoiciu – per la Romania.

La mostra presentata in otto città di quattro paesi, seguendo l’itinerario della via dell’esilio che lo stesso Ovidio attraversò, da Roma a Tomi: Sulmona (Sulmo), Roma, Brindisi (Brundisium), Corinto (Koryntos), Nessebar (Mesembria), Balcic (Dionysopolis), Mangalia (Callatis) e Constanta (Tomi). La prima tappa della mostra itinerante è stata a Sulmona, dove il Poeta è nato, che l’ha ospitata nel periodo 15-20 maggio nella Chiesa di San Francesco della Scarpa.

Dopo la presentazione a Roma, presso l’Academia di Romania, la mostra sarà visitabile a Brindisi, presso il Palazzo Granafei Nervegna, dal 21 al 25 giugno; a seguire, Corinto, presso la Galeria d’Arte; Nessebar - Art Gallery; Balcic - Centro Culturale il “Palazzo”; Mangalia - Casa della Cultura; Constanta - Museo d'Arte di Constanta e “Casinou”.

Le letture di poesia dell’attore romeno Emil Boroghina saranno corredate di proiezioni dei testi in latino e della traduzione italiana.
Emil Boroghina è attore, regista, socio d’onore del Teatro Nazionale “Marin Sorescu” di Craiova, direttore e fondatore del Festival Internazionale “Shakespeare”, in Romania, presidente della Fondazione “Shakespeare”, vicepresidente della Rete Europea dei Festival “Shakespeare”, membro del Senato dell’Unione Teatrale Romena. Dal 1963 al 1988 è stato attore e regista del Teatro Nazionale di Craiova, mentre tra il 1988 e il 2000 è stato Direttore Generale dello stesso teatro. Nel 2000 ha ricevuto l’ “Ordine Nazionale con il Grado di Cavaliere”, uno dei più importanti riconoscimenti conferiti dallo Stato romeno. Sotto la sua direzione il Festival Internazionale “Shakespeare” ha ricevuto dall’Unione Teatrale Romena il “Premio d’eccellenza per la qualità eccezionale dell’edizione 2006”. Nel 1997 il British Council ha conferito a Emil Boroghina il ”Premio per il miglior direttore di teatro della Romania” e, nel 2011, il ”Premio alla carriera per il sostegno e la promozione dei rapporti culturali tra Romania e Regno Unito”.

 

15 - 19 maggio 2017
Accademia di Romania, Sala Concerti

 
Lunedì 15 maggio 2017, ore 17.00
Accademia di Romania, Biblioteca

 

 
Sulmona - Rotonda di San Francesco della Scarpa, Lunedì 15 maggio - ore17.30
Roma - Accademia di Romania, Lunedì 22 maggio - ore 17,00

“Bimilenar Publius Ovidius Naso (48 a.Ch. – 17 p.Ch.) – la strada dell'esilio”.
Mostra itinerante: Sulmona-Roma-Brindisi

 

 
Sabato 13 maggio 2017, ore 09.00
Accademia di Romania, Sala Conferenze


L’Associazione Onlus “Insieme per l’Athos”
in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma


XVI CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI
SULLA CULTURA E SPIRITUALITA’ DELLA SANTA MONTAGNA

"Il Monte Athos e la fondazione dei primi Monasteri"

SABATO 13 MAGGIO 2017, ore 9.00
Presso l’Accademia di Romania in Roma, Sala Conferenze
(P.za José de San Martin, 1 – Roma)

Con la benedizione della Ierà Epistasia della Sacra Comunità Monastica del Monte Athos
e di S. Em. Rev.ma il Metropolita Gennadios, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta
del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli


INDIRIZZI DI SALUTO

Dott. Giuseppe Sergio BALSAMA’
Presidente dell‘Associazione “Insieme per l’Athos - Onlus”

Rappresentante di S. Em. Rev. ma il Metropolita Gennadios,
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli

S. E. R. Mons. Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia Rappresentante della Ierá Epistasia della Sacra Comunità monastica del Monte Athos

Dott. Anastasios DOUROS, Presidente dell’Agioritiki Estia (Mount Athos Center) di Salonicco


RELAZIONI

Nascita, sviluppo e originalità delle fondazioni monastiche athonite
Dott. Massimo CAPUANI, Studioso di arte e spiritualità del Monte Athos – Milano

Sant’Atanasio l’Athonita e la fondazione della Grande Lavra
Prof. Vassilios KOUKOUSAS, Docente di Storia della Chiesa c/o la Facoltà Teologica dell’Università di Salonicco (GR)

Il Tipikón di Zimisce, primo statuto costituzionale della Santa Montagna
Ieromonaco Theofilos PANTOKRATORINOS, Monaco ortodosso del Sacro Monastero di Pantokratoros - Monte Athos (GR)

Monaci georgiani all’Athos. L’origine del monastero di Iviron
Prof.ssa Bernadette MARTIN-HISARD, Maître de Conférences c/o l’Università Panthéon-Sorbonne (Paris 1) – Roma

Il contributo dei benedettini alla nascita del monastero cenobitico sulla Santa Montagna: il Monastero degli Amalfitani
Prof. Marco MERLINI, Archeologo - Docente c/o l’Università di Sibiu (Romania) – Roma

I primi insediamenti monastici russi sul Monte Athos
Dott. Michail TALALAY, Storico - Ricercatore c/o l’Istituto di Storia mondiale dell’Accademia Russa delle Scienze – Milano

I romeni e il Monte Athos
Dott. Iulian Mihai DAMIAN, Docente presso l’Università di Cluj-Napoca (Romania) - Accademia di Romania in Roma

Moderatore: Prof. Marco MERLINI

INGRESSO LIBERO

 

 
Lunedì 8 maggio 2017, ore 18.30
Accademia di Romania, Sala Concerti

Lunedì, 8 Maggio, 2017 , ore 18.30, Sala Concerti
(Piazza José de San Martin, no 1)

L'Ambasciata di Romania in Italia e l'Accademia di Romania in Roma
In occasione della celebrazione della
Festa dell’Europa
Presentano il concerto sostenuto dal


Quartetto Quodlibet

Liviu Neagu-Gruber - violino I, Axel Hess – violino II
Daniel Groza - viola , Marius Parascan - violoncello


In programma:

Wolfgang Amadeus Mozart - Divertimento in Fa Maggiore, KV 138.
Ottorino Respighi - Antiche Danze ed Arie
Teodor Grigoriu - Pe Arges in sus.
Elaborazioni dal floclore romeno

Il Quartetto Quodlibet si definisce: “un gruppo di musicisti amici, sempre in viaggio alla ricerca della felicità, delle opportunità, ma anche, dopo tutto, della pace… a un certo punto abbiamo scoperto nelle persone accanto a noi, vicino alle quali stavamo crescendo, qualcosa che ci obbligava a sentire per la loro persona, le loro vicende, la loro storia. La storia del nostro concerto, nel tempo e nello spazio, è quella di amicizie europee di vecchia e nuova data, e incarna l'unità nel sentire di culture diverse del nostro vecchio continente, delle nostre antiche radici” ...

Il violinista Liviu Neagu-Gruber è nato a Bucarest dove ha studiato violino presso l'Accademia di Musica (Conservatorio Ciprian Porumbescu) con Varujan Cozighian, Stefan Gheorghiu, Cornelia Bronzetti e musica da camera con Serban Dimitrie Soreanu. Ha ricevuto numerosi premi in concorsi per violino, come solista e con ensemble camerali. Tra il 1983-1989 è stato membro Orchestra di Musica Camera presso la Filarmonica di Bucarest. Ha avuto vari tornei come solista e musicista da camera in vari paesi europei. Dal 1991 è primo violino dell'Orchestra di Wuppertal e dal 1997 dell’assemblee Solistes Européens Lussemburgo e Westdeutsche Sinfonia.

Nato nel 1970, Axel Hess ha studiato presso l'Accademia di Musica di Düsseldorf Robert Schumann con il professor Michael Gaiser. Nel 1999 si è laureato con concerto diploma. Ha vinto il concorso nazionale "Jugend musiziert" ed è stato membro dell'orchestra "Junge Deutsche Philharmonie" e dell'Orchestra Europea dei Giovani. È invitato permanente dell’ ”Ensemble per la nuova musica” a Dusseldorf, dell’ ensemble "Westdeutsche Sinfonia" e del trio Wuppertrio e dal 1997. Axel Hess è primo violino dell'Orchestra di Wuppertal.

Daniel Groza è violista nella Filarmonica di Stato Transilvania a Cluj-Napoca la sua città natale. Ha studiato al Kunstuniversität Graz e Conservatorio di Musica "Gheorghe Dima", di Cluj-Napoca ed è stato studente della Scuola di Musica "Sigismund Toduta" nella stessa città. Ha avuto ed ha numerose collaborazioni con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro dell'Opera di Roma, e si è esibito nelle principali città di tutto il mondo con le orchestre di Cluj-Napoca e di Roma.

Marius Parascan – “Strumentista di notevole spessore (cavata possente quanto morbida e intensamente espressiva)“ … è quello che il critico musicale Nicola Sbisà ha scritto di lui. Ha iniziato lo studio del violoncello dalla più tenera età con il Maestro George Cocea, uno studente di Pablo Casals. Frequentando Conservatorio "George Enescu" di Bucarest, si è laureato con il massimo dei voti nel 1981. Poi ha seguito a Roma corsi di specializzazione sotto la guida del Maestro Radu Aldulescu, vincendo numerosi titoli nazionali e internazionali, sia come solista e con vari gruppi da camera. È stato membro del KlavierQuartet e del Trio di Roma con il quali ha mantenuto un'intensa attività concertistica. Inoltre, come violoncellista di SonartQuartet ha girato in Italia ed all'estero eseguendo il meno noto Concerto per quartetto d'archi ed orchestra di Bohuslav Martinu, sotto la direzione di Zoltan Pesko. Dalla stagione 1983/84, è membro di Orchestra dell'Opera di Roma.

Ingresso libero

 

 
Sabato 6 maggio, Domenica 7 maggio - ore 11.00, 12.00, 17.00
Accademia di Romania

2017

Accademia di Romania
(Piazza José de San Martin, no 1)

Visite guidate

Sabato 6 maggio - ore 11.00, 12.00, 17.00

Domenica 7 maggio - ore 11.00, 12.00, 17.00

Per maggiori informazioni: http://www.openhouseroma.org/2017

 

 

Mercoledì, 3 maggio 2017, ore 18.00
Accademia di Romania, Biblioteca

Presentazione del libro

 

 

„Imperi e nazioni nell’Europa centro-

orientale alla vigilia della

Prima Guerra Mondiale”

 

 

a cura di Ion Carja (Università di Cluj)


 

Accademia di Romania in Roma, ospita la presentazione del libro „Imperi e nazioni nell’Europa centro-orientale alla vigilia della Prima Guerra Mondiale”, a cura di Conf. Univ. Dr. Ion Carja (Università di Cluj), con un’introduzione di prof. Andrea Ciampani, Roma 2016. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, l’Università Roma Tre, l’Istituto Storico Austriaco a Roma e Università Babes-Bolyai –Cluj-Napoca.
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno internazionale organizzato dal Gruppo di studio estero romeno e svoltosi a Cluj-Napoca nel 2014. Esso coglie in un'ottica transnazionale il tema delle identità nazionali nell'area danubiano-balcanica; la situazione degli italiani e dei romeni dalla metà del XIX secolo sino alla Prima Guerra mondiale; la complessità della trasformazione dello spirito nazionale in Romania nel periodo che ha preceduto il primo conflitto mondiale.
Intervengono:
Prof. Romano Ugolini (presidente - Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano), Prof. Andrea Ciampani (coordinatore dei gruppi di ricerca stranieri – Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, Univ. Lumpsa Roma), Prof. univ. dr. Rudolf Dinu (direttore - Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia), Prof. Francesco Guida (Univ. Roma Tre), Prof. associato Alberto Basciani (Univ. Roma Tre), Conf. Univ. Dr. Ion Cârja (Univ. din Cluj) e Prof.Dr. Iulian Damian (coordinatore – Accademia di Romania in Roma).

 

Lunedì, 1 maggio 2017, ore 21.00
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina, 55, Roma

CASA DEL JAZZ
Viale di Porta Ardeatina 55, Roma


Lunedì 1 maggio, 2017, ore 21


LUCIAN BAN & MAT MANERI

Transylvanian Concert”

 

Lucian Ban - pianoforte
Mat Maneri - viola

 

Lunedì 1 maggio, alla Casa del Jazz di Roma, in collaborazione con l'Accademia di Romania e con il sostegno dell'Istituto Culturale Romeno il concerto di Lucian Ban & Mat Maneri, "Transylvanian Concert", Lucian Ban, pianoforte e Mat Maneri, viola.

"Transylvanian Concert"
segna l'esordio per ECM del pianista e compositore rumeno Lucian Ban e vede il ritorno del violista americano Mat Maneri, il quale aveva già lavorato per la label in molte altre occasioni. Questo album testimonia una performance estemporanea organizzata a Targu Mures, nella regione dove Lucian Ban ha trascorso la sua infanzia. Di fronte ad un pubblico attento, Ban e Maneri hanno esplorato - nello spazio interstiziale tra jazz e musica da camera europea - un repertorio di ballad originali, blues, inni ed improvvisazioni libere ed astratte. Il violista corona la performance con una versione gospel di “Nobody Knows The Trouble I’ve seen" di grande intensità emotiva.

Casa del Jazz: viale di Porta Ardeatina, 55
Ingresso 15 euro
Info: www.casajazz.it
06/704731- info.cdj@palaexpo.it

 
Giovedì 27 aprile 2017, ore 18.00
Accademia di Romania


MARTIN BENEDICT - Il Servo di Dio nacque a Galbeni (Romania) nel 1931 da genitori contadini. Dopo la scuola elementare nel paese natale (1938-1945), entro nel settembre 1945 nel nostro Seminario di Halaucesti frequentandovi per tre anni la scuola. Con l'inizio della persecuzione ufficiale della Chiesa Cattolica e la nazionalizzazione delle scuole, completo la scuola superiore nel liceo a Bacau, iscrivendosi successivamente alla facolta di medicina all'universita di Iasi, dove si laureo nel 1957. Esercito la professione di medico a Raducaneni, Tatareni, Bacau e finalmente all'ospedale di Onesti (dal 1962 alla morte). Nel 1972 si ammalo gravemente all'intestino, subendo ben tre interventi nel giro di pochi giorni. I medici erano del parere che in breve tempo sarebbe morto. Invece e vissuto ancora per 14 anni, e tutti consideravano la sua vita un miracolo. Fu allora che la sorella Varvara, suora clandestina, si stabili presso di lui. Dopo ininterrotti contatti con i nostri frati (specialmente P. Gheorghe Patrascu) decise di continuare la sua preparazione alla vita religiosa e al sacerdozio. Sotto la guida di P. Patrascu, ministro provinciale di Romania in incognito, clandestinamente fece il noviziato, emise la professione temporanea nel 1976 e quella solenne nel 1979 (poiche non venivano tenuti registri a causa della particolare situazione storica, non conosciamo la data precisa) e fu ordinato sacerdote il 14 settembre 1980 dal vescovo greco-cattolico Alexandru Todea a Slanic Moldova. Durante tutto questo tempo continuo il suo servizio in ospedale, senza far scoprire agli agenti della "Securitate" (polizia segreta) la sua professione religiosa e il suo stato sacerdotale. Nel proprio appartamento, dove aveva un piccolo oratorio, celebrava la Santa Messa tutti i giorni. Per la sua continua preghiera, i fedeli lo chiamavano "il medico che prega molto", e per la sua bonta e per il suo servizio appassionato "il nostro padre medico". Si occupava non solo della salute corporale ma anche dell'anima dei suoi malati, esortandoli a pregare, a confessarsi, a regolare la loro vita matrimoniale... Milito soprattutto contro l'aborto e difese la dignita della persona umana con i suoi inalienabili diritti. Contribui inoltre all'edificazione di alcune chiese malgrado l'ostilita del regime comunista allora al potere. Durante il pellegrinaggio a Roma per la beatificazione del cappuccino romeno fra Geremia da Valacchia, avvenuta il 30 ottobre 1983, (durante la messa lesse in veste di laico un'intenzione della preghiera dei fedeli con un'aggiunta improvvisata, che mise in allerta ascoltatori interessati), fu riconosciuto come sacerdote dalla polizia segreta e da allora cominciarono le persecuzioni (con arresti, interrogatori, tentativi di avvelenamento e di investimento d'auto), che terminarono con la morte sopravvenuta il 12 luglio 1986. Un anno dopo la sua morte, l'acqua del pozzo situato a fianco della casa del paese natio comincio ad avere profumo e gusto di rose. Galbeni divenne, in brevissimo tempo, meta di pellegrinaggio e l'evolversi degli avvenimenti suscitava una forte preoccupazione per la "Securitate". Tuttavia ogni loro tentativo di fermare il flusso della gente falliva sempre. Circolavano voci di tanti miracoli di guarigione compiuti e la gente comincio a pregare con devozione e chiedere l'aiuto e la grazia di Martin. Il suo ricordo e vivo sia nella Provincia che presso i laici. Il processo di canonizzazione e iniziato il 14 aprile 2007.


Angelo Montonati - Nato a Varese il 25 ottobre 1931, giornalista professionista dal 1959. Ha cominciato nel quotidiano di Varese “La Prealpina” come cronista addetto alle pagine della Provincia, passando poi alla redazione milanese del quotidiano economico-finanziario “Il Sole” prima della fusione con “24 Ore”. Nel 1966 è a Roma come redattore e inviato alla Radio Vaticana, dove contribuisce al lancio del neonato Radiogiornale. Nel 1969 inizia, sempre a Roma, il servizio a “Famiglia Cristiana” come inviato e vaticanista. È questo da considerarsi il periodo aureo da professionista in un periodico che allora raggiungeva tirature altissime (circa un milione e mezzo di copie settimanali senza resa). Un giorno don Renato Perino, superiore generale della Società San Paolo, gli manda una lettera nella quale, esprimendogli la sua stima, lo coopta d’autorità nei Cooperatori Paolini. Dal 1980 al giugno 1981, tornato al Nord per assistere la mamma inferma, dirige il quotidiano cattolico di Como “L’Ordine”, tornando poi nel novembre 1981 tra i Periodici Paolini come caporedattore del mensile “Jesus”. Come esperto di informazione religiosa si è interessato delle vicende degli ultimi Pontefici (ha curato per Rizzoli un’antologia di pensieri tratti dagli scritti e discorsi di Giovanni Paolo II), e ha curato per un anno per RAI2 la presentazione del santo del giorno. È inoltre autore di una quarantina di volumi riguardanti santi, beati, servi di Dio, fondatori, fondatrici, protagonisti a vario titolo della vita ecclesiale, viaggi missionari, nonché commenti alle parabole evangeliche. Tra questi: Santa Francesca Romana, Beata Elisabetta Renzi, Beata Ulrica Nisch, Beata Maria Teresa Scherer, Sant’Egidio di Taranto, San Riccardo Pampuri, San Benedetto Menni, Beato Filippo Smaldone, San Daniele Comboni, Sant’Antonio Maria Zaccaria (con prefazione dell’allora cardinale Ratzinger), Beata Gaetana Sterni, Beato Domenico Lentini, San Giorgio Preca, il Beato Tommaso Reggio, la Venerabile Elisabetta Sanna, i Servi di Dio Giuseppe Lazzati, Don Carlo Cavina, Mons. Angelo Ramazzotti, Juliette Colbert Marchesa di Barolo, Luigia Tincani, Madre Ignazia Isacchi, Madre Margherita Lussana, suor Irene Stefani, i coniugi Lelia e Ulisse Amendolagine, suor Edvige Zivelonghi. Altri volumi riguardano Don Francesco Bono (un fondatore), mons. Roberto Ronca (vescovo e fondatore), il vescovo missionario mons. Luigi Santa, la storia della Comunità di Sant’Egidio, le interviste col Rettore Maggiore dei Salesiani don Egidio Viganò (Don Bosco ritorna), con i coniugi Billings (Due vite per la vita), con Padre Livio Fanzaga (Tra cielo e terra Radio Maria) e con il medico dott. Dario Spallone (Un comunista anomalo). E ancora: Continente Uomo (in occasione del centenario delle prime missioni salesiane in America Latina), Padre Coraggio (il comboniano padre Emilio Prandina), Due volte fratello (dedicato ai fratelli coadiutori comboniani), Pane, amore, o fantasie? (reportage in Brasile tra le aree urbane di massima povertà e tra gli indios del Mato Grosso) e un viaggio tra gli ospedali africani dei Fatebenefratelli (Morire in Africa, morire per l’Africa). Infine, L’anticamera del Regno, una originale interpretazione delle parabole evangeliche (con prefazione di mons. Gianfranco Ravasi) che è stata tradotta in diverse lingue, e una guida al pellegrino del Sacro Monte di Varese (con prefazione del Segretario di Paolo VI mons. Pasquale Macchi). Collabora tuttora ai Periodici Paolini (Famiglia Cristiana, Jesus, Club3 e Cooperatore Paolino), al mensile “Rogate” dei Padri Rogazionisti, al settimanale torinese “Il Nostro Tempo” e alla “Radio Vaticana”, mentre per “Radio Maria” dal 1996 cura ogni prima domenica del mese un programma di due ore sui santi, beati, servi di Dio, dal titolo “I Sempre Giovani”. Di 140 trasmissioni, Radio Maria ha già realizzato 7 CD.

 

 

Giovedì, 20 aprile 2017, ore 11:00 – 18:00
Accademia di Romania, Sala Conferenze

Natale di Roma

 

CONVEGNO

 

“Traiano Optimus Princeps:

l’Impero oltre il Danubio”

“Traiano Optimus Princeps: l’Impero oltre il Danubio”

Da giovedì 20 aprile a domenica 23 aprile a Roma si svolgeranno diverse celebrazioni in occasione del Natale dell’Urbe, organizzate, come di consueto, dal Gruppo Storico Romano. Quest’anno le manifestazioni saranno dedicate alla memoria dell'imperatore Traiano, “princeps Optimus”. Il programma per il Natale di Roma si arricchirà con la ricostruzione della conquista della Dacia nelle due campagne degli anni 101-102 e 105-106, condotte dall’imperatore Marco Ulpio Traiano, fautore di una decisa ripresa del processo di espansione che, dopo aver incluso nei confini dello stato romano l’intera ecumene mediterranea, si spinse ben oltre il Danubio e l’Eufrate portando i confini dell’Impero alla massima estensione della sua storia. Il ricco programma delle manifestazioni è consultabile sul sito dell’Associazione, http://www.natalidiroma.it/programma_1.html.

Programma del Convegno, ospitato dall’ Accademia di Romania
Presentatore e moderatore: Avv. Stefano Busolini

Saluti Istituzionali
La Rievocazione quale strumento per la Valorizzazione e Promozione dei siti Archeologici - Giancarlo Carlone (Vicepresidente GSR)
Saeculum Traiani - Mariano Malavolta (Professore di Storia Romana)
Traiano: uomo europeo - Gianmarino Maurilio Colnago (Sindaco di Aicurzio)
Strategia della conquista - Omero Chiovelli (Rev.Legatus XI legio Claudia)
I DACI prima dello scontro contro Traiano - Silvano Mattesini (Scrittore e Rievocatore)
Traiano e le guerre Daciche - Livio Zerbini (Storico e Archeologo italiano)
La Classis Pannonica nella logistica della guerra Dacica - Cristiano Bettini (Ammiraglio della Marina e scrittore)
Un eroe per l’Impero - Andrea Frediani (Scrittore)
i Daci prigionieri a Roma - Pietro Serra (Scrittore e Archeologo)
Dacia: la nascita di una provincia Romana - Anca Cezarina Fulger (Arheologo, Accademia di Romania)

 

Mercoledì, 12 aprile 2017, ore 18.30
Accademia di Romania, Sala Concerti

Concerto di Pasqua

Maxim Quartet progetto ''muzica.ro''

Horia Maxim (pianoforte)
Mihaela Anica (flauto)
Fernando Mihalache (fisarmonica)
Sandel Smarandescu (basso)

Mercoledì - 12 aprile, 2017,
ore 18.30


Accademia di Romania,
Sala de Cocerti
Piazza Jose de San Martin, 1,

 

In programma:

Amilcare Ponchielli - Danza delle Ore

Aleksander Glazunov - Scene de Balet
(1. Pas d'Action 2. Burattini 3. Valzer)

Gabriel Fauré - Le Pas Espagnol

Tiberiu Olah – Andante

Dan Dediu - Rondo alla Münchhausen
- Balkan Tango with Walking Bass

Johnny Raducanu - La danza dei cimbali

Eugen Doga - Valzer

Igor Stravinski - Tango

George Enescu - Balada

Paul Constantinescu – Danza di Dobrogea

''muzica.ro'' è uno dei progetti del quartetto cioè, la storia artistica ed emotiva dei quattro strumentisti, le quattro identità musicali, legate all’idea di "casa" – luogo dei ricordi, dell'infanzia, dei sogni dell'adolescenza e ora... della maturità, il momento quando la faccia del mondo cambia e i confini culturali si estendono e modificano il loro significato. L’interpretazione e l'improvvisazione, l'elaborazione e anche la trasfigurazione di creazioni musicali rumene in chiave moderna, inconfondibile, tutto completa uno sforzo artistico necessario e vivo in grado di descrivere - e riscrivere - l'identità dello spazio dei quattro musicisti. La teatralità della musica selezionata, la presenza di elementi di movimento e di umore, parla, nella visione artistica dello specifico di un luogo. “Rondo alla Munchhausen” e “Balkan Tango with Walking Bass” di Dan Dediu, “Vazer” di E. Doga,, “Toccata” di P. Constantinescu, “Andante” di T. Olah, “Rapsodia I” di G. Enescu..

Costituito nel 2011, il Quartetto Maxim riunisce in una formula innovativa, artisti di primo piano della scena concertistica romena: Horia Maxim (pianoforte), Mihaela Anica (flauto), Fernando Mihalache (fisarmonica) e Sandel Smarandescu (basso). Grazie al repertorio vario e originale e all’insolito mix del suono , sin dal loro concerto di debutto (aprile 2012, nella Sala Radio di Bucarest), il Quartetto Maxim ha si è imposto immediatamente all'attenzione del pubblico con la partecipazione a numerosi eventi culturali nel paese e all'estero. Tra i più importanti ricordiamo i concerti in festival di fama mondiale come "Festspiele Europäische Wochen Passau" (Germania), Festival Internazionale "George Enescu" (tour nazionale) e "The Israel Festival" (Gerusalemme). Con forti radici nel mondo della musica classica, i quattro interpreti spingono gli amanti della musica a viaggiare sia all'interno che all'esterno dei suoi confini, attraverso la trasfigurazione permanente e il disinvolto di alcune delle creazioni musicali più importanti e popolari - al punto in cui questa nuova visione del suono diventa semplicemente marchio del quartetto. E questo marchio significa il piacere di suonare, il suono inconfondibile e il gusto per la perfezione strumentale. Considerato come uno dei più preziosi pianisti romeni del momento, MAXIM HORIA svolge un'intensa attività concertistica - sia in Romania che all'estero. Musicista di grande talento, la flautista MIHAELA ANICA ha acquisito una ricca esperienza artistica in Francia e in Austria, i paesi in cui vive da quindici anni. FERNANDO MIHALACHE è uno dei pochi artisti romeni della fisarmonica che è riuscito a entrare nelle sale da concerto, sia in produzioni musicali o di jazz, come anche da camera. Il bassista Sandel Smarandescu ha accumulato negli anni, quale membro di alcuni famosi ensemble orchestrali, come la Filarmonica “George Enescu “, Osaka Symphony Orchestra (Giappone) e Suwon Symphony Orchestra (Corea del Sud), un'esperienza impressionante nella musica sinfonica e da camera.

Ingresso libero
 
Martedì 11 aprile 2017, ore 19.00
Accademia di Romania, Biblioteca

Timea VARGA
(presentazione dei risultati della ricerca)

Martedì, 11 aprile 2017, ore 19.00
Biblioteca, Accademia di Romania
Piazza Jose de San Martin, 1, Roma

Dormire per guarire:
il rituale dell’incubazione nei templi di Esculapiodella parte orientale dell’Impero Romano

Laureata nel 2012 in Archeologia presso l’Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca, con una tesi di laurea sulla medicina nella Dacia preromana, la dott.ssa Varga ha conseguito presso il medesimo Ateneola laurea magistrale in Archeologia e Studi Classici, scrivendo una tesi sui culti salutiferi della Dacia romana.
Attualmente è dottoranda di ricerca presso l’Università Babes-Bolyai di Cluj-Napoca con una tesi che riguarda la medicina nella Dacia romana, concentrandosi in particolare sui limiti esistenti tra la medicina razionale, la magia e l’intervento divino nella guarigione.

Borsista presso l’Accademia di Romania a Roma (ottobre 2016 – marzo 2017), con il progetto Hypnos ed il rituale dell’incubazione nei templi di Esculapio nella parte orientale dell’Impero Romano, la dott.sa Varga si ha proposto di tracciare la coreografia del rituale nell’epoca romana, di stabilire un modello nella sua disposizione spaziale e di identificare schemi iconografici o formule epigrafiche che possono svolgere il ruolo di metafore per il rituale dell’incubazione.

Conferenza in lingua romena

 

 
Lunedì 3 aprile 2017, ore 17.00
Reale Istituto Neerlandese, Via Omero, 12, Roma

 

 

 
Martedì, 4 aprile 2017, ore 18,30
Accademia di Romania, Biblioteca

 

 

 

Mercoledì, 5 aprile 2017, ore 18.30
Accademia di Romania, Sala Concerti

Classic meets Jazz meets Folk

Duo
Andreea Chira - flauto /
Adrian Gaspar - pianoforte

Mercoledì - 5 aprile, 2017,
ore 18.30
Accademia di Romania,
Sala Concerti

Piazza Jose de San Martin, 1, Roma

 

Promosso e organizzato dall'Accademia di Romania in Roma
in collaborazione con il
Forum Austriaco di Cultura a Roma e
Associazione Soccio-Culturale Vocea Românilor

Programma:

Claude Debussy – Syrinx
Tradizionale turca- Gözüm
Tamar Pinarbasi - Crosswinds
Tradizionale bulgara - Kopanica
Adrian Gaspar - BulgaRhythMix
Tradizionale romeno - Doina Olteneasca
Tradizionale romeno - Hora ca la Caval
Vladimir Cosma - Le Grand Blond
Grigoras Dinicu - Hora Martisorului
Tradizionale romeno– Sârba lui Pompieru
Tradizionale romeno - Am o mandra mititica
Tradizionale romeno– Spoitoreasa
Grigoras Dinicu – Hora Staccato
C.Ph. Satamitz - Flötenkonzert - 1. Satz
J.S. Bach - Badinerie
J.S. Arban - Karneval in Venedig
A.C. Jobim – The Girl from Ipamena
C. Parker – Donna Lee
C. Parker – Au privave
C. Corea - Spain
D. A Robles – El condor che passa
J. Last – Lonely Sheperd
H. Wolinski – Ain’t Nobody
L.L.T. Svensson Zachrisson – I Follow Rivers
C. Harris – How Deep Is Your Love

L'idea del " Classic meets Jazz meets Folk " è quello di presentare diversi stili musicali suonati al flauto e pianoforte. Musica classica, jazz e folklore rappresenta il flauto moderno e le sue qualità tecniche interpretative.

Andreea Chira è una giovane di talento nata a Bucarest. Ha collaborato nel corso degli anni, con l'Orchestre Giovanili: “Doina Dunarii”, “Doina Bucuresti” e “Românasul”, ha sostenuto concerti in Corea, Portogallo, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Italia, Turchia, Germania, Serbia e Austria. Nei produzioni musicali “Hundertwasser” e “Sisi – die Seele eine Kaiserin”, Andreea Chira ha collaborato con musicisti austriaci e ha dato spettacoli in Pygmalion Theater, Staatstheater Bamberg, Freistadt e Schweinfurt. All'invito dell'Ambasciata Romena a Vienna, ha partecipato a “Sarbatoarea Martisorului” e per Giornata Nazionale della Romania, 1 dicembre 2014, è stata onorata di rappresentare la Romania nella capitale austriaca, in un concerto di flauto e pianoforte insieme con Rolan Baumgartner compositore austriaco, organizzato in collaborazione con Adrian Hollaender.

Adrian Gaspar è un giovane pianista, compositore e arrangiatore, che è attivo nel campo della musica jazz, gipsy e world music. È un viaggiatore attraverso varie sfere del suono, segue senza fare cambiamenti la sua via e unisce nella sua musica diverse culture e generi musicali. Adrian Gaspar ha sostenuto concerti assieme molti musicisti di notorieta come: Thomas Ganch (Mnozil Brass), Alegre Correa, Lucian Nagy, Oscar Anatoli, Martin Lubenov, Georg Breinschmid, Franz Hautzinger, Tom Reinbrecht, Klaus Dickbauer, Robert Bachner, Nicolas Simon, TheodoreCoresi, Jose Arean, Wauwau Adler, Diknu Schneeberger.

Ingresso libero
 

Venerdì, 24 marzo 2017, ore 18.30
Accademia di Romania, Biblioteca


Presentazione del libro

 

ZERO POSITIVO

di Cristina Marginean Cocis

 

 

 

Dopo numerose presentazioni avvenute nel nord Italia il romanzo autobiografico Zero positivo (Gaspari Editore, Udine, 2016) di Cristina Marginean Cocis approda a Roma nella splendida cornice della Biblioteca dell’Accademia di Romania in Roma.
La giovane donna di questo romanzo autobiografico trova la forza di combattere l’oscuro male che si è annidato nel suo sangue in nome della vita che porta in grembo. Viene aiutata dal riemergere dei ricordi di un padre molto amato e che, durante la dittatura di Ceausescu, aveva saputo proteggere la propria famiglia dalle violenze e dai soprusi.
Una storia vera, una storia forte, una storia a lieto fine. Un percorso che piano piano cresce in intensità, energia e luce: un messaggio che acquista man mano sempre maggior potenza fino a diventare un liberatorio inno alla vita.
Cristina Marginean Cocis nasce a Timisoara (Romania) nel 1976, è sposa e madre di due meravigliosi figli. Sin da piccola ha avuto la passione per l’insegnamento, sognando di diventare maestra, sogno che, in un crescendo di ostacoli da superare, è riuscita a realizzare pienamente in Italia. Nel 2001 segue il marito, sacerdote cattolico di rito bizantino, mandato in missione in Italia. Il suo primo romanzo nasce da un’esperienza molto forte di una malattia fulminante che mette a rischio la vita sua e quella del secondogenito durante la gravidanza al quinto mese. Amando da piccola la lettura e il mondo dei libri, trova nella scrittura la forza per scavare dentro di sé, per far risalire in prospettiva positiva, le paure, le ombre e la felicità dell’infanzia.

Intervengono: Gabriella Molcsan e Armando Santarelli (scrittore)
Sarà presente l’autrice.
Letture a cura della Compagnia Progetto Miniera (www.progettominiera.it)
Ideazione nello spazio scenico di Thomas Otto Zinzi.

 

Martedì, 21 marzo 2017, ore 19.30
Accademia d'Ungheria, Via Julia, 1, Roma

 

Denisa COMÃNESCU

 

Poetessa, editrice e traduttrice,
Denisa Comãnescu ha seguito la Facoltà di Lettere dell'Università di Bucarest, prendendo la laurea in rumeno e in inglese. Considerata una dei più importanti editori di letteratura straniera in Romania, è direttrice generale della Casa Editrice Humanitas Fiction, Bucarest. È membro dell'Unione dei Scrittori Romeni dal 1986, e dal 1990 membro del Centro PEN Romeno, (tra il 1990-2004 è stata segretario generale); membro del consiglio della Fondazione Culturale Irlanda-Romania dal 2002; membro del Parlamento Culturale Europeo (ECP) del 2006.

 

Poetessa di marca della Generazione ‘80, è l'autrice di cinque volumi di poesia: Izgonirea din paradis/ Cacciata dal Paradiso, Casa Editrice Cartea Româneasca, Bucarest, 1978 (Premio per Debutto dell'Unione Scrittori della Romania); Cutitul de argint/ Il Coltello d’argento Casa Editrice Eminescu, Bucarest, 1983; Barca pe valuri/ La barca sulle onde, Casa Editrice Cartea Româneasca, Bucarest, 1987; Urma de foc/ Traccia di fuoco, con una postfazione di Mircea Ivanescu, Casa Editrice Axa, Boto?ani, 1999 (Premio del Festival Internazionale della Poesia di Oradea 1999, Premio di Poesia della rivista Tomis, 1999); Acum biografia de-atunci/ Ora la biografia d’allora, Casa Editrice Eminescu, Bucarest, 2000. Un audiobook con lo stesso titolo, che contiene una selezione delle sue poesie, lette dall'auttrice è apparso nel 2008 alla Casa Editrice Humanitas Multimedia. I suoi volumi hanno goduto di ottime recensioni da parte della critica. Libri pubblicati all'estero: in Svezia, tradotto da Dan Shafran, il volume Glädje försoning utan, Förlags ab Gondolin, Stehag, 1999; in Spagna, tradotto da Joaquín Garriga, volume bilingue Regreso del exilio, AdamaRamada Ediciones, Madrid, 2008; in Italia, il volume bilingue Ritorno dall'esilio, Transeuropa 2015, tradotto da Mihai Banciu e Bruno Mazzoni, che firma anche la postfazione del libro. Selezioni delle sue poesie sono apparse in antologie, in oltre 15 paesi (negli Stati Uniti - tre antologie di riferimento della poesia romena contemporanea, in Svezia - tre antologie, in Inghilterra - tre antologie, poi, in Francia, Germania Finlandia, Portogallo, Grecia, Canada, Catalogna, Polonia, Macedonia, Turchia, Ungheria, ecc.

Per scaricare la rivista click qui: EUNIC_2017

 
15 - 19 maggio 2017
Accademia di Romania, Sala Concerti

Nel periodo 15 -19 maggio 2017,
Accademia Musicale Mediterranea e l'Accademia di Romania in Roma
organizzano
International Music Competition for Youth “Dinu Lipatti”/
Concorso Internazionale di Musica per Giovani "Dinu Lipatti".

Per maggiori informazioni e iscrizioni scarica il regolamento di concorso:
Regolamento2017

 

 
Martedì 14 marzo 2017, ore 18.00
Accademia di Romania, Biblioteca

Ana-Maria RÃDUCAN

Tra filosofia e mistica – le élites bizantine dell’XI secolo
(presentazione dei risultati della ricerca)

Invited guest - Raffaele Guerra, Phd,Universita degli Studi di Salerno

Ana-Maria Raducan consegue nel 2009 la laurea in filologia classica presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bucarest, un master in studi medievali nel 2011 e il dottorato di ricerca in filologia presso il medesimo Ateneo, nel 2015. Dal novembre 2015 è ricercatrice associata presso Il Centro francofonoregionale di Ricerca Avanzata in Scienze Sociali (CEREFREA Villa Noël), Università di Bucarest.

Il progetto di ricerca che sviluppa a Roma è dedicato all’influsso che filosofi e mistici bizantini hanno avuto nella creazione di un’identità elitaria. I principali personaggi che fanno oggetto di studio sono Simeone il Nuovo Teologo e il suo discepolo, Niceta Stethatos, il filosofo Michele Psellos e il patriarca Michele Kelularios. La ricerca si concentra su alcune problematiche chiave: cosa vuol dire essere filosofo e mistico nel periodo medio bizantino, quali sono i rapporti che si tessono tra loro e quali sono gli elementi politici, sociali e letterari di definizione e di negoziazione di quest’identità.

 

 
Lunedì 13 marzo 2017, ore 17.00
Istituto Svedese di Studi classici, Via Omero, 14, Roma

Incontri dell'Associazione Internazionale di Archeologia Classica

 

 

Giovedì, 9 marzo 2017, ore 18.30
Accademia di Romania, Sala esposizioni, Viale delle Belle Arti 110


Mostra personale di pittura

 

MUTAREA

Omaggio a Constantin Brancusi

di Cristina LEFTER

 

 

A cura di Vera Agosti

 

L'Accademia di Romania in Roma, in collaborazione con l'Ambasciata rumena, è lieta di ospitare presso la sua grande sala espositiva la personale "Mutarea" di Cristina Lefter, a cura di Vera Agosti, dal 10 al 21 marzo 2017. Il titolo in rumeno significa "in movimento" e proprio dinamiche, in divenire, appaiono le forme create dall'artista, utilizzando soltanto il colore, tramite un uso sapiente della tecnica del dripping di pollockiana memoria, che si fa più prossimo alla figurazione, in modo lirico e opportunamente calibrato. Così i rivoli di smalto danno origine a una foresta incantata e tra gli intrichi dei rami degli alberi si può scorgere un volto conosciuto. La pittrice stessa ha vissuto un'esistenza in movimento, dalla nativa Repubblica Moldava alla Romania per gli studi d'arte, dove ha acquisito la cittadinanza, quindi in Italia per la sua carriera di pittrice. E’ una colorista appassionata: ha scoperto le caratteristiche salienti di ogni tinta, conosce come i pigmenti reagiscono tra loro e come si comportano per ottenere effetti alchemici, ora delicati, ora psichedelici. In mostra oltre 20 tele: immagini della natura, boschi, giardini, ninfee, paesaggi innevati, in un tripudio di tinte che ricorda l'acceso cromatismo del folklore rumeno. Infine, la grande installazione dipinta Omaggio a Constantin Brâncusi, che si ispira alla sua opera il Tavolo del silenzio, a cui sono idealmente invitati dalla Lefter celebri personalità rumene, artisti, intellettuali, studiosi e professionisti. Ecco allora per ogni seduta, il ritratto del medico Nicolae Paulescu, il filosofo e antropologo Mircea Eliade, il filosofo Emil Cioran, la cantante Maria Tanase, il poeta e scrittore Mihai Eminescu, il musicista, compositore e direttore d'orchestra George Enescu e sul tavolo stesso l'amato viso di Constantin Brâncusi.

Cristina Lefter nasce il 27 aprile 1976 a Telenesti in Moldavia. Fin da bambina dimostra una grande propensione e sicuro interesse per la bellezza. A 10 anni frequenta una scuola di pittura, quindi il liceo artistico Octav Bancila di Iasi in Romania e l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Con ottimi risultati, supera la selezione e viene ammessa all’Unione degli Artisti Plastici rumeni. Nel 2002 si trasferisce in Italia esponendo in spazi pubblici le sue opere che vengono notate da galleristi (per esempio Cappelletti e Obraz di Milano, Spagnoli di Firenze) appassionati e collezionisti d’arte. Nel 2015 espone al Padiglione rumeno dell'Expo.

Dal 10 al 21 Marzo 2017
Orari: Martedì - Domenica 15:00 - 19:30
Tel.: 331.492.65.05

 

Giovedi, 23 febbraio, 2017, ore 16.30
Accademia di Romania, Sala Conferenze

 

Mercoledì, 8 febbraio 2017, ore 16.00
Accademia di Romania, Sala esposizioni


Mostra personale del maestro

 

VERDIROSI

 

 

 

 

Umberto Verdirosi nato in Piemonte e vive a Roma. Pittore, scultore, attore e poeta.
Le sue opere si trovano in tutta Europa e in America, dal Canada alla Florida, dalla Nuova Zelanda all’Australia. Ha esposto all’Export Art di New York, a Miami e a Sarasota (Florida) e in quasi tutte le città italiane. Ha avuto gallerie a Fiuggi, Chianciano, Spoleto, Assisi. Ha un suo studio-mostra permanente a Orvieto e a Roma, con molteplici presentazioni ai colleghi pittori.
La mostra potrà essere visitata tutti i giorni dal 8 al 21 febbraio 2017 nella Sala Esposizioni dell’Accademia di Romania, Viale delle Belle Arti, 110. Ingresso libero.
Orari: dalle 15,00 alle 19,30 (anche festivi). Ingresso libero.

 

Domenica, 5 febbraio 2017, ore 17.30
Accademia di Romania, Sala Concerti

 

L’Ambasciata della Romania in Repubblica Italiana,
e l’Accademia di Romania

con il sostegno
dell'Ambasciata di Romania presso la Santa Sede e
della Federazione Italiana delle Amicizie Ebreo-Cristiane

vi Invitano alla

Presentazione del libro

LA SALVEZZA DONATA
Il Sacramentum e la Mitzvà

Casa Editrice Belforte

Autore Don Cristian Virgil Bulai

Domenica 5 febbraio 2017, ore 17,30
Accademia di Romania
Sala Concerti
Piazza José de San Martin, 1, Roma

 


La presentazione fa parte della serie di eventi organizzati dalla presidenza romena dell'Alleanza Internazionale per la Memoria dell'Olocausto (IHRA).

In programma

Canto sinagogale – Maurizio Di Veroli
Accademia di Romania - messaggio di benvenuto
Il saluto della S.E. George Gabriel Bologan–
L'ambasciatore della Romania in Repubblica Italiana
Adrian Theodor Vasilache -
F. Mendelssohn Bartholdy, “Lieder ohne Worte” op.67: nr 1,3,4 - pianoforte
Momento di silenzio in memoria delle vittime delle guere nel mondo
S.E. Liviu-Petru Zapârtan -
L'ambasciatore della Romania presso la Santa Sede
Marco Cassuto Morselli, Vice-presidente dell’amicizia ebraico cristiana di Roma
Adrian Theodor Vasilache -
B. Galuppi – Sonata in Do maggiore - pianoforte
Rav Jakov di Segni -
Direttore dell'Ufficio Rabinico di Roma
Don Cristian Bulai -
l'autore
Dr. Guido Guastalla –
Direttore della Casa Editrice Belforte
Adrian Theodor Vasilache -
G. Enescu – Bourrèe della Suite op. 10 in Re maggiore - pianoforte
Moderatore dottor Roberto Olla
Proiezione del film "Si lespezile vorbesc... / Anche le lapidi parlano...".

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

Giovedì, 2 febbraio 2017, ore 17.00
Accademia di Romania

 

Conferenza e dibattito

Alexandra Vranceanu


Accademia di Romania in Roma
/Universitatea Bucuresti

 

I motivi di una scelta:
Guazzo e il “Prencipe di Valacchia”
come modello morale per la corte

 

Giovedì 2 febbraio 2017,ore 17
Accademia di Romania
Piazza José de San Martin 1

Con la partecipazione di:
Luisa Valmarin (Università di Roma “La Sapienza”)
Amedeo Quondam (Università di Roma “La Sapienza”)
Angela Tarantino (Università di Roma “La Sapienza”)
Pasquale Stoppelli (Università di Roma “La Sapienza”)
Angelo Pagliardini (Universität Innsbruck)

Nel 1586 l’umanista Stefano Guazzo pubblica a Venezia il trattato Dialoghi piacevoli, in cui dedica ampio spazio a PetruCercel, “Prencipe della Valacchia Maggiore”. Cercel, che regna sulla Valacchia frail 1583 e il 1585, diventa per Guazzo il punto di partenza per una discussione sulle qualità ideali di un principe. Come si spiega tale scelta di un valacco, ortodosso e vassallo dell’Impero Ottomano? La risposta va cercata sia in riferimento ai trattati e alla poesia del Rinascimento che ad alcune testimonianze storiche inedite o poco note. Il rapporto fra questi due umanisti è fondamentale per stabilire l’antichità e la profondità delle relazioni fra gli stati romeni e quelli italiani.

Alexandra Vranceanu è professore associato di letteratura comparatapresso Università di Bucarest. Ha insegnato lingua, letteratura e cultura romena in università francesi (Saint-Etienne) e italiane (Padova). Si occupa della relazione fra letteratura romena e letteratura europea, di letteratura dell’esilio e di retorica letteraria. Ha pubblicato più volumi, fra cui Meridiani della Migrazioneda Ureche a Cioran (2012) e ha curato le edizioni degli atti di più convegni, che ha anche organizzato. Attualmente è borsista “Vasile Pârvan”all’Accademia di Romania in Roma, con una ricerca dal titolo Il mito dell’Italia nella cultura romena.

 

Martedì, 17 gennaio 2017, ore 18.30
Accademia di Romania, Sala conferenze


Giornata della cultura romena

 

Eminescu - tra l'umanità e l'assoluto

 

 

 

Discorso di apetura:
S.E. Signor George Gabriel BOLOGAN
Ambasciatore di Romania nella Repubblica Italiana

S.E. Prof.univ.dr. Liviu-Petru Zapartan
Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta

In occasione dell’anniversario della nascita del poeta nazionale romeno Mihai Eminescu (15 gennaio 1850), nella Sala Conferenze dell'Accademia di Romania in Roma avrà luogo una conferenza "La visione politica di Mihai Eminescu" tenuta da S.E. Prof.univ.dr. Liviu-Petru Zapartan, Ambasciatore di Romania presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta e una conferenza sulla vita e le opere del poeta nazionale, tenuta dalla Prof.ssa Nicoleta Nesu (Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca, Romania /Sapienza Università di Roma).
A seguire un recital di poesie, presentato dagli studenti Lega degli Studenti Romeni all’Estero (LSRS) - Italia e un momento artistico sui versi del grande poeta nazionale presentato dal gruppo Arpeggio & Roua, con l’accompagnamento al pianoforte della M. Daria Trofanchouk.

La Lega degli Studenti Romeni all’Estero (LSRS) è un’associazione non-profit, a carattere non politico e non religioso, formata da studenti romeni che studiano in Italia. La sua attività consiste sia in iniziative proprie, che nel coinvolgimento in vari progetti in cui la lega collabora come partner, realizzati da associazioni romene che si trovano in Italia, Romania, e non solo. Inoltre, i membri partecipano regolarmente ad eventi organizzati dalle istituzioni romene in Italia, in modo da essere sempre aggiornati sulle novità riguardanti il nostro paese.

Arpeggio & Roua nasce nel 2015 dall’idea comune di diffondere l’arte musicale romena rielaborando elementi di puro folclore. Ha collezionato collaborazioni prestigiose con artisti romeni e moldavi (Ducu Bertzi, Fuego, Zinaida Julea) e ha portato la musica romena nel cuore di Roma (Festival dell’Avvento, MartisoRoma 2016, Festival Propatria). Numerose le esibizioni in Accademia di Romania (Ziua Iei, Un pic de Romanie, o poveste de iarna, Poveste de mai, Confluenze musicali, Ritrovando Brancusi). Nel curriculum anche due esibizioni ad ExpoMilano 2015 e la partecipazione al festival internazionale dei cori “Ioan D. Chirescu” (Romania, 2016).

Ingresso libero.

 

19-20 gennaio
Istituto Storico Italiano per il Medio Evo - Roma, Piazza dell'Orologio, 4